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Senegal - I Parchi nazionali del Senegal settentrionale: il paradiso, a nord di Dakar - 9 giorni - IDV 46
 
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Scheda difficoltà

E’ MOLTO CONSIGLIATA LA PARTECIPAZIONE ALLA GIORNATA DI PREPARAZIONE

1) DOVE SI DORME
Difficoltà: ++ con qualche difficoltà (richiede un po’ di spirito di adattamento; la comunicazione è più facile per chi parla francese).
I pernottamenti sono previsti in famiglia, alcuni alberghi o campements a gestione locale.
Consigliato l’uso della zanzariera da letto
Le strutture sono dotate di elettricità e acqua corrente (talvolta i servizi sono esterni).

2) DOVE SI MANGIA
Difficoltà: + facile
I pasti sono generalmente previsti nel corso delle visite e degli incontri con i gruppi e le associazioni locali e in ristoranti locali. La cucina senegalese è molto ricca e varia, con piatti basati su riso e pesce o carne accompagnati da verdure.

3) SPOSTAMENTI INTERNI
Difficoltà: + facile
Gli spostamenti interni sono effettuati con un minibus con autista locale, non sono particolarmente complessi né lunghi (il trasferimento più lungo è di 5 ore con soste). In più sono previste alcune escursioni in piroga a motore.

4) PROBLEMI LEGATI AL CLIMA (STAGIONALE) E ALL’AMBIENTE NATURALE
Difficoltà: + facile
Il clima del Senegal è caratterizzato da due stagioni: la stagione secca (novembre-maggio) con clima caldo-secco durante il giorno e fresco nelle serate e la stagione delle piogge (giugno-ottobre) con caldo-umido durante tutta la giornata. Per i tratti di viaggio lungo la costa il clima è mitigato dall’oceano.

5) GIUDIZI GENERALI
Difficoltà: + facile
Il viaggio non è particolarmente difficile, ma richiede solamente un po’ di capacità di adattamento a situazioni occasionali (servizi esterni, doccia con pentolino). E’ adatto a tutti (nel caso di famiglie con figli vi preghiamo di avvisare con notevole anticipo per l’organizzazione).

Senegal: il fascino del viaggio di turismo responsabile

Una terra ricca di bellezze naturali, con storia, tradizioni e popoli capaci di suscitare emozioni intense.
Il Senegal è davvero uno splendido angolo d'Africa occidentale, a tutt'oggi ancora vergine per la maggior parte dei turisti italiani. Fare turismo responsabile in Senegal significa quindi più che mai vivere un'esperienza lontana dai clamori del turismo classico, capace di restituirci il sapore del viaggio autentico, quello che si trasforma in esperienza di vita e che arricchisce tanto chi viaggia quanto chi ospita.
In questo itinerario "in verde" tutto a nord di Dakar, al Parco Nazionale di Djoudj, quasi al confine con la Mauritania, faremo la nostra prima ed indimenticabile esperienza a contatto con la  meravigliosa natura senegalese: considerato il terzo parco ornitologico al mondo, Djoudj accoglie in inverno la nidificazione di 3 milioni di uccelli migratori, di oltre 300 specie differenti. Sarà uno spettacolo emozionante vedere fenicotteri rosa, pellicani, aironi, cormorani, ibis e spatole che si alzano in volo ad oscurare il sole man mano che la nostra piroga si avvicina scivolando dolcemente tra la vegetazione acquatica. Ai bordi del parco sono disseminati i villaggi di comunità ricche di tradizioni culturali, come quelli delle etnie maure, wolof e peul. Saranno proprio loro ad accompagnarci alla scoperta del parco e ad ospitarci nei bungalow che gestiscono in prima persona tramite una rete di cooperative.
Un altro tuffo nella natura lo faremo nel Parco Nazionale della Langue de Barbarie: situato vicino a Saint Louis alla foce del fiume Senegal, su una striscia di sabbia lunga 40 chilometri, la Langue de Barbarie è un'altra delle spettacolari oasi faunistiche che l'Africa invidia al Senegal, per i numerosi uccelli acquatici e le specie di tartarughe che la colonizzano durante la stagione della riproduzione.
Ci avventureremo poi alla scoperta del fascino sottile di Saint Louis, con gli edifici in stile coloniale che le hanno valso il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco. Posta in bilico sulla terraferma e su un'isola alla foce del fiume Senegal, prima città costruita dai Francesi in Africa ed antica capitale del paese,  Saint Louis ci sorprenderà per il dedalo intricatissimo di viuzze dal quale ci sembrerà quasi impossibile uscire, e per la vitalità della comunità di pescatori che vive nella zona di Guet N'Dar, oggi la più animata della città.
Prima di ripartire da Dakar, l'unica vera e propria metropoli del paese, saluteremo il Senegal dalla minuscola isola di Gorée: simbolo del traffico degli schiavi verso le Americhe e per questo nominata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità come Luogo della Memoria, Gorée è oggi un luogo che, senza tradire questa memoria, si propone nella rivitalizzata bellezza del suo patrimonio naturalistico, storico ed architettonico, nella calda allegria delle donne e dei bambini che ne animano le strade e nelle gallerie d'arte che espongono i coloratissimi dipinti dei pittori locali.
Tappe

1° giorno: ITALIA - DAKAR
2° giorno: DAKAR - LAGO ROSA- PARCO LANGUE DE BARBARIE 
3° giorno: PARCO LANGUE DE BARBARIE 
4° giorno: PARCO NAZIONALE DJOUDJ 
5° giorno: PARCO NAZIONALE DJOUDJ - SAINT LOUIS
6° giorno: SAINT LOUIS - DESERTO DES NIAYES
7° giorno: LOMPOUL SUR MER DAKAR
8° giorno: DAKAR - ISOLA DI  GOREE -ITALIA
9° giorno: ITALIA  

I viaggiatori, gli accompagnatori, i nostri partner e le ong dei progetti visitati ci raccontano, con diari di viaggio, fotografie ed articoli la loro esperienza in Senegal.

Fai un piccolo assaggio del viaggio!

 

Cosa rende speciale il viaggio

Presso il Parco Djoudj è prevista l'ospitalità presso il Campement Le Njagabaar gestito dall’associazione che rappresenta le comunità locali, con camere di fronte a un piccolo stagno frequentato da Jacane africane e da Martin pescatori coloratissimi. I profitti della gestione del campement vengono reinvestiti per lo sviluppo della comunità e per la conservazione del parco. A Louga, nel cuore del Sahel, troveremo la sede della Ong torinese CISV
Alla Langue de Barbarie, l'accoglienza nel campement comunitario, i proventi del turismo responsabile sono riutilizzati per il rimboschimento e lo sviluppo locale.
Visita di Casa Meissa: progetto di turismo responsabile dell’associazione di migranti Trait d’Union di Torino

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› Dal 11-11-2017 al 19-11-2017
Costo: 800 + volo aereo
Disponibilità: 12

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