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Viaggi natura › Asia › Nepal  
Nepal - Namaste Nepal! Da Kathmandu alla Kali Gandaki Valley - 14 giorni IDV 368
 
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Scheda difficoltà

DOVE SI DORME
Pernottamenti generalmente in camera doppia in alberghi semplici, puliti e confortevoli, strutture in genere piccole e sostenibili. In ogni caso, è necessario un po’ di spirito di adattamento. Avremo la bella possibilità inoltre di dormire in abitazioni private dei soci dell'associazione di volontariato di cui visiteremo i progetti nelle vicinanze di Kathmandu. Sono abitazioni semplici ma davvero accoglienti. 

DOVE E COSA SI MANGIA
La cucina nepalese porta le tracce del crocevia di migrazioni, religioni, pellegrinaggi che caratterizzano tutta la storia di questo Paese, ciononostante la cultura del cibo è semplice e i piatti sono gustosI e sani. Il piatto più comune è il Dhal Bat, (lenticchie e riso) che viene declinato in base alle stagioni con salse e accompagnamenti differenti, assaggeremo anche delle leccornie come i Mo-Mo, involtini di pasta ripieni di verdure o carne stufati a vapore, o altre zuppe o preparazioni tipiche dell'Himalaya con un sacco di influenze indiane. Ceneremo principalmente in guest house semplici ma che preparano il cibo sempre fresco, in alta montagna la scelta non è sempre varia ma vi stupirete cosa riescono a preparare quei cuochi a 4000 metri in valli in cui non cresce quasi nulla, le porzioni invece sono sempre abbondanti, pensate per gente di montagna con una forte attività fisica quotidiana.  In qualche occasione bisognerà mangiare pranzo "al sacco", altre volte sarà il gruppo a decidere. Le condizioni igieniche sono buone, ma è tassativo evitare frutta e verdura crude soprattutto dove non ci sia acqua corrente. La cucina tradizionale non prevede tantissima carne nei menù, quindi, saranno felici i vegetariani che troveranno grande soddisfazione, essendo le verdure cotte sempre previste ad accompagnare i piatti principali. I legumi ci sono spesso, e vengono cucinati a lungo e in salse speziate dal sapore forte. in ogni caso avvertite l’agenzia se si predilige un’alimentazione senza carni o speciale.

COME SI FANNO GLI SPOSTAMENTI INTERNI
Minibus privato negli spostamenti a Kathmandu e da/per Pokhara, voli interni per raggiungere la partenza del trek

PROBLEMI LEGATI AL CLIMA (STAGIONALE) E ALL’AMBIENTE NATURALE
Il clima del Nepal è spesso vittima di una idea sbagliata che ci siamo fatti negli ultimi 30 anni vedendo solo le immagini delle grandi spedizioni alpinistiche, purtroppo l'idea comune è che il Nepal sia tutto montagnoso e freddissimo, non è così, anzi! 
Il Nepal ha un clima tropicale, e segue il regime dei monsoni. Certo, gli “ottomila” ci sono e influiscono sul clima, la sera quando si sta nelle prossimità delle montagne può fare molto freddo appena scende il sole, ma durante il trek anche a 4000 mt se c'è il sole è caldo, e si cammina in maniche corte se non c'è troppo vento. 
La Kathmandu valley sta tra 1200 e 1500 m. di altitudine e di giorno in città può fare molto caldo, ma la sera è sempre fresco ed è meglio avere una giacca. 
In montagna, sopra i 2500 mt di notte e al mattino può fare freddo: è dunque consigliabile portarsi un indumento pesante (pile pesante o piumino leggero). E' bene portare con sé tutto il necessario per difendersi da sole e caldo (cappellino, occhiali da sole, creme protettive, creme idratanti, acqua in bottiglia o borraccia da avere sempre con sé, eventuali sali minerali, integratori...), così come dal freddo (usare sempre le coperte di notte, portare calze pesanti, maglione, pantaloni più pesanti e se si soffre il freddo in testa anche un bel cappello che protegga anche dal vento!)

ALTITUDINE E EQUIPAGGIAMENTO
Un viaggio in Nepal che preveda un trek vi porterà comunque sempre oltre i 3500 metri di altitudine, la quota del 3500 m. rappresenta la soglia oltre cui è possibile si manifestino i primi sintomi del malessere causato dall'altitudine. Questi sono causati dalla rarefazione dell'ossigeno nell'atmosfera e dal cambiamento della pressione atmosferica, ma soprattutto dallo stato generale di chi sale e dalla velocità con cui si sale in quota. Le altitudini che raggiungeremo durante questo trek non superano i 3950 mt e quindi non prevedono nessuna prescrizione particolare, se non il buon senso di non arrivare in quota troppo velocemente e di usare il buon vecchio principio di “camminare in alto ma dormire in basso” ossia di fare anche escursioni a quote elevate ma cercare di dormire nel punto più basso possibile per dare la corpo tutto il tempo durante la notte per riassestare il suo funzionamento generale. 
Potrebbero esserci delle persone che si sentiranno un po' “frastornate” sopra i 3500 mt, è normale e in poco tempo, se non ci sono problemi più gravi di natura cardiaca ad esempio, i sintomi passano. L'importante è non sottovalutare nessun sintomo, parlare con la guida, che deciderà che provvedimenti prendere. 
Ognuno poi dovrà essere sicuro di non soffrire di gravi problemi cardiaci prima di partire.
Non è richiesta per il trek nessuna preparazione particolare, è un tracciato semplice, solo in un giorni di trek dovremo coprire un dislivello importante di quasi 900 mt ma lo faremo in tutta calma, con più soste, senza nessuna fretta. Ovviamente è necessario essere abituati a camminare in montagna, su terreno scosceso, saper gestire le proprie energie e avere quel minimo di rapporto positivo con la fatica che si fa nel salire. 
Non è necessario nessun tipo di equipaggiamento particolare o alpinistico, però essendo un trek di più giorni in una zona remota e con un clima molto variabile servono gli accessori base di ogni buon trekker: 

- scarpe da trekking comode e testate
- zaino da min 30l max 45l 
- pantaloni e abbigliamento in tessuto traspirante e che asciughi velocemente
- una giacca antivento e antipioggia
- dell'intimo traspirante e caldo
- un piumino leggero o una giacca in pile pesante da mettere sotto l'antivento
- dei guanti
- un berretto antivento
- calzini di ricambio solidi e caldi

GIUDIZIO GENERALE
Il viaggio è stato concepito per permettere la partecipazione di chiunque, a ogni età, purché possieda un certo spirito di adattamento.



Nepal: il fascino del viaggio di turismo responsabile

Fino al 1953 il Nepal era un paese chiuso: l'accesso era negato a tutti gli occidentali, solo il governatore inglese poteva entrarci una volta l'anno per brevi periodi. Forse per questo il fascino di potercamminare sul “tetto del mondo” fin dagli anni '50 ha contagiato un numero sempre crescente di viaggiatori. Benché il Nepal oggi sia un paese in cui il turismo rappresenta una risorsa economica  importantissima e alcuni percorsi siano ormai quasi sovraffollati si può ancora sentire forte il richiamo al viaggio che solo i paesi himalayani accendono.
La frase di benvenuto che accoglie ogni viaggiatore che atterri a Kathmandu è: “Nepal, una sola volta non basta” e forse è l'unico caso al mondo in cui lo slogan dell'ente nazionale del turismo rappresenta esattamente la realtà. 
Ogni viaggiatore ha qui la possibilità di capire quale Nepal fa più al caso suo: Nepal alpinistico, Nepal escursionistico, Nepal storico, Nepal mistico, Nepal artistico... Tante sono le sfaccettature di questo paese dalla storia così radicata nelle origini dell'Asia e dalla gente così (ancora) autenticamente ospitale.
Esploreremo a piedi i luoghi più belli del Lower Mustang seguendo il corso del fiume Kali Gandaki, che ha solcato la valle più profonda al mondo tra Annapurna e Dhaulagiri, due fra i più bei “ottomila” dell'Himalaya.
Il punto più remoto del nostro cammino sarà Mukhtinath, un balcone affacciato a 3900m sui grandi altipiani tibetani sede di un tempio induista che sin dal medioevo è meta di lunghissimi pellegrinaggi essendo uno dei cinque luoghi considerati come “i più sacri” per l'Induismo mondiale.
Scopriremo Marpha, villaggio di coltivatori di mele, distillatori del brandy più famoso dell'Himalaya e punto di arrivo per centinaia di profughi tibetani buddhisti che scesero dalle “terre alte” del Tibet quando nel 1959 la Cina invase quei territori.
In un viaggio di due settimane cercheremo di accarezzare alcuni degli aspetti unici di un paese così piccolo ma così affascinante, cercheremo di conoscere la gente che ci vive e la sua quotidianità.


Tappe

01° giorno: ITALIA – KATHMANDU
02° giorno: KATHMANDU
03° giorno: KATHMANDU e KATHMANDU VALLEY 
04° giorno: BAKHTAPUR-PASHUPATI- KATHMANDU
05° giorno: KATHMANDU
06° giorno: KATHMANDU-POKHARA
07° giorno: POKHARA-JOMSOM-KALI GANDAKI la porta del MUSTANG (inizio trekking)
08° giorno: KAGBENI-MUKTINATH (giornata di trekking)
09° giorno: MUKTINATH-MARPHA (giornata di trekking)
10° giorno: MARPHA (breve trekking)
11° giorno: MARPHA-JOMSOM-volo per POKHARA
12° giorno: POKHARA-KATHMANDU
13° giorno: KATHMANDU - ITALIA
14° giorno: arrivo in ITALIA 

Cosa rende speciale il viaggio

PERCHE ANDARE IN NEPAL ORA E CON UN VIAGGIO DI TURISMO RESPONSABILE:  
In Nepal il 25 aprile 2015 un sisma ha cambiato la vita di milioni di persone e ha fermato l'economia di un paese che già era fra i più poveri del mondo.
Il Nepal sta ora ricostruendo le sue case e il suo buonumore; con un viaggio di turismo responsabile potremo forse dare una piccola mano a far ripartire questo settore che conta moltissimo, dimostrando che ci si può orientare verso uno stile più responsabile e attento al paesaggio, all'ecologia e al rispetto delle comunità e di chi, in Nepal, di turismo, vive.
Un viaggio di scoperta, vedremo Kathmandu che con tutte le sue contraddizioni è una delle città più interessanti dell'Asia, ma soprattutto conosceremo da vicino la vita in un villaggio a pochi kilometri dalla capitale dove un'associazione di volontariato completamente autonoma propone un modello di sostenibilità sociale semplice ed efficace.
Conosceremo chi ha deciso di opporsi al mercato delle piantagioni di droghe leggere semplicemente coinvolgendo la gente dei villaggi, senza clamori eccessivi, lavorando sul tessuto sociale e sul concetto di comunità.
Il viaggio sarà accompagnato da un accompagnatore speciale, un'esperta e sorniona guida escursionistica nepalese che ama reinvestire gran parte delle sue esperienze nel sociale e nella costruzione di un Nepal più moderno e sostenibile.
 

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› Dal 18-10-2017 al 31-10-2017
Costo: 1600+volo aereo
Disponibilità: 12

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